Immersioni: 5 destinazioni top

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Chiunque sia appassionato di immersioni non stupisce che organizzi i propri viaggi tenendo in considerazione i fondali migliori dove praticare diving. Dal nord al sud del mondo l’universo sottomarino regala infatti scenari sensazionali: i sub lo sanno, bastano maschera, pinne e una bombola per accedere a un regno parallelo dove i protagonisti sono squali, mante, barracuda, cernie, anemoni e gorgonie.

Sott’acqua il tempo sembra rallentare, la realtà è ovattata e ci si sente parte di un unico elemento naturale. Chi si immerge lo fa per scoprire l’affascinante mondo della vita sommersa e apprezzarne la bellezza, ma anche per ridurre lo stress e migliorare la capacità di concentrazione perché molteplici sono i benefici anche a livello psicologico.

Praticare immersioni inoltre consente di scoprire ciò che ci circonda da una prospettiva diversa, insolita, senza fermarsi alla superficie, ma scavando nel profondo. Alla ricerca di luoghi remoti dove avvistare quella particolare specie, per avere un motivo in più per esplorare un nuovo paese.

Ma la vera domanda è: dove fare immersioni? Scopriamolo insieme.

Le migliori destinazioni per le immersioni

1. Maldive

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Visitare le Maldive è sempre una buona idea, ma hai mai pensato di conoscerle da un’insolita angolazione? Oltre alla sabbia color borotalco e alle palme che conferiscono fascino esotico, le Maldive vantano fondali senza paragoni.

L’atollo maldiviano di Baa – e in particolare la zona di Hanifaru Bay – è caratterizzato da una particolare formazione corallina che costituisce una laguna di acqua cristallina abbondante di plancton e nutrienti trasportati dalla corrente. Lì tra maggio e novembre si annidano centinaia di mante in cerca di cibo, per permetterti di vivere un’esperienza così unica da essere stata proclamata patrimonio dell’Unesco.

Alle Maldive il pesce grosso fa da padrone: nell’isola di Fuvahmulah sorge il famoso Tiger’s zoo. No, non un vero e proprio zoo, piuttosto un luogo di raduno dove nuotano indisturbati gli squali tigre, predatori in un moto perpetuo di migrazione. Liberi di muoversi in maniera autonoma, circa quaranta esemplari di squali tigre si aggirano circospetti, facendoti battere il cuore a mille.

2. Indonesia

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Al di là dei templi induisti e delle risaie di Bali, l’Indonesia è una delle mete più frequentate dagli amanti di immersioni.

Il Parco Nazionale di Komodo, a largo della costa di Flores, si compone di ventisei piccole isole e di tre isole principali e, oltre a ospitare il famoso drago (il sauro più grande del mondo), offre fondali da esplorare a bordo di crociere. Un mix di ambienti sottomarini che vanno dalla sabbia alla roccia formatisi da anni di attività vulcanica consente di avvistare le specie più disparate: il paradiso della biodiversità.

Spostandosi ancora più a est, le straordinarie isole di Raja Ampat sembrano essere risultato di un tocco divino: situate nel punto di incontro tra Oceano Indiano e Oceano Pacifico, le acque che le lambiscono formano un ecosistema senza paragoni. Grandi banchi di pesci, tartarughe, tonni, sgombri, squali di barriera sono solo alcuni degli incontri ravvicinati che si possono sperimentare nelle straordinarie “isole dei quattro re”.

3. Malesia

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Le immersioni in Malesia fanno rima con Sipadan, uno dei siti di scuba diving più suggestivi al mondo. Una perla incastonata nel mare di Celebs tra la Malesia e le Filippine, Sipadan è l’atollo del Borneo nelle cui acque vivono migliaia di pesci rari e grandi predatori: squali martello, barracuda, tartarughe appartengono alle oltre tremila specie avvistabili.

Un santuario marino il cui è accesso è regolato da permessi (120 subacquei al giorno) da richiedere con mesi di anticipo, per non correre il rischio di precludersi una delle esperienze da vivere almeno una volta nella vita.

4. Madagascar

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A est della costa Africana, l’isola che costituisce l’omonimo stato di Madagascar offre la possibilità di avvistare tra fine settembre e il mese di dicembre lo squalo balena, il pesce più grande del pianeta che può raggiungere fino a 18 metri di lunghezza.

Durante il periodo, le acque che bagnano la località di Nosy Be sono ricche di nutrienti e attraggono numerosi esemplari che avanzano con dolcezza per approvvigionarsi. Osservarli da vicino (nuotano infatti in prossimità della superficie) lascia senza fiato: maestosi e inoffensivi, gli squali balena dominano il loro habitat naturale, facendoti sentire ancora più piccolo di quanto già – rispetto a loro – tu sia.

5. Messico

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Dimenticati i mariachi e i templi Maya, il Messico sott’acqua regala siti di immersione adatti ai desideri di tutti i sub.

Da giugno a settembre le acque di Isla Mujeres attraggono gli squali balena, mentre per chi apprezza l’adrenalina si può recare a Playa del Carmen, dove da novembre a marzo giungono esemplari femmina di squalo toro per riprodursi.

Ma il Messico non offre solamente la possibilità di immergersi in acque salate: numerosi cenotes (grotte con presenza di acqua dolce) popolano il territorio, regalando ai sub l’esperienza di addentrarsi tra stalattiti e stalagmiti.

E tu? Quale destinazione sceglieresti per la tua vacanza sub?